Abbazia di Sant'Eutizio a Preci sui Monti Sibillini

A Preci, in località Piedivalle, arroccata su di un dirupo si erge l’Abbazia di Sant’Eutizio, uno dei complessi monastici più antichi d’Italia. In Valle Castoriana nel V secolo giunse un gruppo di monaci ed eremiti siriani guidati da Santo Spes che dimorarono all’interno di grotte artificiali scavate nella roccia vivendo in perfetta solitudine e meditazione.

Questo stile di vita suscitò ben presto ammirazione ed interesse tra gli abitanti, i quali si vollero unire alla loro comunità fondata sull’umiltà e sulla spiritualità per assaporare un’esperienza unica. Qui Santo Spes eresse nel 470 un primitivo oratorio dedicato alla Vergine Maria ed alla sua morte, avvenuta nel 510, Sant’Eutizio prese il suo posto come abate all’interno del monastero riuscendo egli stesso a trasmettere quell’equilibrio e quella guida che era stato Santo Spes per la comunità.

Gli abitanti, in segno di profonda riconoscenza per quanto era riuscito loro a trasmettere, eressero l’Abbazia e vi deposero le sue spoglie. Ben presto divenne meta di pellegrini e punto di riferimento per le popolazioni della zona e nell’Alto Medioevo arrivò perfino ad esercitare la sua giurisdizione ecclesiastica su di un territorio ben più esteso.

I monaci, oltre a svolgere l’attività di copiatura dei manoscritti e stilare i loro celebri codici liturgici che testimoniano l’esperienza di vita e di fede da loro vissuta acquisirono conoscenze teologiche, umanistiche e soprattutto mediche al punto che qui nacque nel 1215 la Scuola Chirurgica Preciana.

In seguito il Concilio Lateranense promulgò una legge che impediva ai monaci di esercitare la professione chirurgica e questi, per paura che quanto avevano imparato andasse col tempo a disperdersi, trasmisero agli abitanti della comunità dell’abbazia le loro conoscenze ed abilità in campo medico fino ad allora acquisite. Nel giro di pochi anni la popolazione di Preci inventò nuovi strumenti chirurgici e di lavoro e perfezionò sempre più le tecniche impartitegli dai monaci.

Al primo piano dell’Abbazia è ospitato il Museo della Scuola Chirurgica Preciana nel quale, è possibile ammirare antichi manuali di medicina e riproduzioni di alcuni strumenti chirurgici che venivano utilizzati e sono stati riprodotti un laboratorio alchemico per la preparazione dei medicinali ed una piccola farmacia.

Molti sono i personaggi che ebbero rapporti con l’Abbazia tra cui San Benedetto da Norcia, figlio spiri- tuale di Santo Spes e che qui veniva spesso per far visita ai monaci e San Francesco d’Assisi il quale, durante uno dei suoi viaggi in cui era diretto ad Ascoli, qui si fermò perché incuriosito dalla fama della Scuola Chirugica.

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