Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia è un piccolo agglomerato di case che sorge isolato su di un colle a 1.450 mt. di altitudine e, la sua fantastica posizione è chiamato anche tetto dell’Umbria.

Di fronte si erge imponente e maestosa la sagoma del Monte Vettore che con i suoi 2.476 mt. è la cima più alta della catena dei Monti Sibillini.

L’attuale nucleo nacque nel XIII sec. ma a seguito di alcuni studi fatti si desume che la sua fondazione possa essere ancor più antica.

Vista la sua posizione di confine e dominio, Castelluccio ha sempre avuto un ruolo preponderante soprattutto per il possedimento di terreni che potevano essere adibiti ad agricoltura ed a pastorizia in un ambiente così montuoso ed il territorio è stato, da sempre, oggetto di dispute e diatribe tra Norcia e Visso che hanno visto i due comuni combattere la Battaglia del Pian Perduto, una delle guerre più aspre che si ricordi.

Il 19 luglio 1522 è la data che ha segnato il punto culminante di antiche controversie territoriali e che mise fine a secoli di scontri tra i due eserciti.

Per suggellare la pace ed a memoria dell’evento venne eretta a Forca di Gualdo, sulla strada che scende a Castelsantangelo sul Nera, la Chiesa della Madonna della Cona, un tempo chiamata anche Chiesa della Madonna delle Grazie. La chiesa si trova sul territorio di Castelsantangelo ma “moralmente” appartiene anche a Castelluccio.

Sotto il paese si estende un vasto pianoro denominato Piana di Castelluccio la cui estensione è di circa 15 km² e costituita dal Pian Grande, dal Pian Piccolo e dal Pian Perduto.

Tra la fine di maggio ed i primi giorni del mese di luglio Castelluccio di Norcia si impone al mondo per la famosa Fioritura della Lenticchie dove assieme ai fiori delle lenticchie, fiordalisi, genziane, margherite, narcisi, papaveri, ranuncoli, violette ed altre numerose specie floreali, fioriscono in contemporanea trasformando questa immensa distesa in una vastissima moltitudine di colori e creando un’esplosione degna di una famosa opera impressionistica.

La lenticchia, chiamata “lenta” dagli abitanti, è il prodotto rappresentativo per eccellenza che si coltiva a Castelluccio. È una pianta annuale che viene seminata dopo lo scioglimento del manto nevoso e che nel 1997 ha ottenuto, con decreto comunitario, il riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta (IGP) salvaguardandola, di conseguenza, da possibili frodi.

A Castelluccio il clima risente tantissimo di grosse escursioni termiche con gelate ed abbondanti (fino a -35°) precipitazioni nevose durante la stagione invernale (fino a qualche metro) e temperature miti durante la stagione estiva che non arrivano a superare i 25 gradi.

Castelluccio è bella da visitare sempre, in ogni periodo dell’anno, ad ogni ora della giornata e tutte le volte vi apparirà sempre diversa perché sempre diverso è l’ambiente circostante.

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