Castelsantangelo sul Nera sui Monti Sibillini

Castelsantangelo sul Nera è un piccolo paese che ancora oggi conserva la sua antica cerchia muraria ed un nucleo abitato intorno al castello medioevale che venne fondato dalla popolazione locale nel XIV secolo, stanca di essere continuamente esposta a saccheggi e rappresaglie.

Il suo nome trae origine dal fiume Nera le cui sorgenti si trovano nelle immediate vicinanze e che ha da sempre rappresentato la principale fonte di sostentamento e reddito della popolazione in quanto forniva la forza motrice per i mulini e le segherie, ha alimentato una piccola centrale elettrica ed oggi le sue acque alimentano un allevamento di trote ed uno stabilimento di imbottigliamento di acqua minerale.

Da vedere sono le sue tre porte ancora ben conservate: Porta Castello, Porta Norcina e Porta Sant’Angelo, così come la Chiesa di San Sebastiano edificata nel XVI secolo in stile romanico ed in origine dedicata a Santa Margherita. La Chiesa di San Martino dei Gualdesi venne invece eretta nel corso del XIV secolo dagli abitanti della frazione di Gualdo che la vollero intitolare al loro santo protettore. La Chiesa di Santo Stefano edificata in stile romanico nel XIII secolo, ha subito negli anni alcuni rifacimenti, ultimo dei quali quello avvenuto dopo il 1700 nel quale venne completamente ricostruita la facciata principale. Il Monastero di San Liberatore è un edificio religioso benedettino ubicato nel punto più alto del paese, all’interno della mura cittadine.

Il primo documento che ne attesta la sua esistenza risale al 1113 dove, nel Liber censuum Ecclesiae Spoletinae è annoverato tra le chiese dipendenti da Santa Maria di Visso.

 

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