Visso nei Monti Sibillini

Il Comune di Visso è considerato un piccolo scrigno d’arte per la grande varietà di elementi storici ed artistici che è possibile vedere passeggiando tra i caratteristici vicoli del suo centro storico a pianta medievale ed osservando le case torri, le chiese ed i palazzi gentilizi rinascimentali adornati di ricchi balconcini e portali in pietra.

L’imponente e maestosa Collegiata di Santa Maria, venne edificata nel corso del XIII secolo su quella che in origine era una piccola pieve del 1143 a doppia navata e con campanile quadrato che, per dimensioni, era divenuta insufficiente per contenere i fedeli. L’attuale chiesa, venne consacrata nel 1256 ed insignita del titolo di Collegiata nel 1517.

La Chiesa di Sant’Agostino edificata in stile gotico nel XIV secolo ed oggi sconsacrata ospita al suo interno il Museo Civico e Diocesano con oltre 200 opere esposte tra cui sculture, dipinti, arredi e parti di affreschi, databili tra il XII ed il XVIII secolo che raccontano la storia civile e religiosa di Visso. Qui è inoltre possibile ammirare il Museo dei manoscritti Leopardiani, la cui raccolta comprende: cinque sonetti, quattordici lettere scritte tra il 1825 ed il 1831, un commento alle “Rime” di Francesco Petrarca e sei Idilli, tra cui il più famoso l’”Infinito”.

In frazione Fematre si erge solitaria la Pieve di Santa Maria Assunta, un piccolo gioiello di arte ed architettura costruita in forme romaniche intorno al 1100 ricca di numerosi affreschi realizzati tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento che rivestono quasi completamente l’interno.

In frazione Mevale invece è possibile ammirare la Pieve di Santa Maria dove è possibile ammirare i tre stili architettonici romanico, gotico e rinascimentale di cui si compone, frutto di modificazioni e rifacimenti che ha subito nel corso dei secoli, vuoi per ampliamenti grazie all’aumento della popolazione, vuoi ai terremoti che negli anni si sono susseguiti e che hanno richiesto interventi restaurativi.

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